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Adriano Olivetti: “La bellezza...conforto nel lavoro di ogni giorno.”

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Nella straordinaria storia di Pozzuoli, un capitolo fondamentale è rappresentato dall’insediamento della moderna industria, che ha un effetto dirompente nella vita città. Un capitolo che è stato intensamente vissuto da tutta la comunità e che ha visto la classe operaia di Pozzuoli protagonista di tutta la vita dell’industria dai primi insediamenti fino alla recente deindustrializzazione.

La nascita dell’Armstrong, alla fine dell’Ottocento, pone la nostra città alla ribalta della vita industriale italiana, ma altrettanto eccezionale è stata nella metà del Novecento quella della fabbrica Olivetti. Adriano Olivetti è stato uno dei più grandi dirigenti d’industria e la sua esperienza è stata unica nel capitalismo sia italiano che internazionale, perché si basava su una concezione del lavoro che metteva al centro non il profitto ma gli aspetti umani e sociali.

Per capire la filosofia Olivetti, più di tanti commenti, valgono le parole che lo stesso imprenditore rivolse agli operai di Pozzuoli:

di fronte al golfo più singolare del mondo, questa fabbrica si è elevata, nell’idea dell’architetto, in rispetto della bellezza dei luoghi e affinché la bellezza fosse di conforto nel lavoro di ogni giorno.

La fabbrica fu quindi concepita alla misura dell’uomo perché questi trovasse nel suo ordinato posto di lavoro uno strumento di riscatto e non un congegno di sofferenza.

Adriano Olivetti morì improvvisamente il 27 febbraio del 1960 all’età di 59 anni e con lui finirono tutti i sogni di una nuova imprenditoria. Per il ruolo che ha avuto nella storia, nella società di Pozzuoli è sembrato doveroso da parte del Polo Culturale di Palazzo Toledo rievocarne la figura.

Una rievocazione che è un po’ insolita, perché si è deciso di fare a meno delle solite commemorazioni un po’ tristi e nostalgiche, per dare spazio a dei giovani, giovani il cui destino stava tanto a cuore all’imprenditore piemontese. Abbiamo voluto che a ricordare Adriano Olivetti fossero due studentesse dell’Università degli Studi di Napoli Federico II che hanno svolto un tirocinio formativo presso il Polo Culturale di Palazzo Toledo, catalogando e riordinando il Fondo librario di “Comunità”, una delle tante creazioni culturali volute da Olivetti e che dopo anni di silenzio ha di recente ripreso le pubblicazioni. Lasciamo pertanto che a ricordare la vita e l’attività di Adriano Olivetti sia il lavoro di Maria Ferrante e Raffaella Iaccarino.

 

Adriano Olivetti biografia (pdf)

Adriano Olivetti imprenditore (pdf)